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Arduino Dora Di Dato
(Vincenzo Di Dato)
Mi sono laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano nel 1985 e specializzato
come Ricercatore in Architettura Industriale e Industrial Design, presso un istituto
privato milanese.
Nel corso del tempo ho studiato differenti tecnologie e differenti settori produttivi.
Ho studiato calligrafia cinese per un anno presso il Maestro Ho Kan, a Milano
Ho raffinato la mia Arte presso la "Metis Art School" , in California.
Ho cominciato a lavorare a Milano, nel 1982, come libero professionista (progetti
per Saporiti Italia - tavolino Vince e chaise longue Almont) e come collaboratore
dello studio Valle, Broggi, Burckhardt, realizzando opere di Architettura e Industrial
Design e partecipando all'organizzazione di produzioni industriali.
A partire dal 1985 ho ideato elementi di arredo, articoli sportivi, allestimenti
di negozi ed esposizioni, oggettistica, con la mia firma e come contitolare e responsabile
del settore Industrial Design della NAUTILUS - Tecnologia Creativa Associati, sempre
a Milano.
Nello stesso periodo, con la collaborazione di Ivano Boscardini (coautore di alcuni
progetti presentati in questo sito), responsabile per il settore della grafica di
NAUTILUS, ho anche sviluppato numerose ricerche, realizzando i prototipi, nel campo
del Design sensoriale e tecnologico, acquisendo esperienza nelle più avanzate
tecnologie dei metalli, delle plastiche e dei materiali naturali.
Oggetti e ambientazioni da me disegnati con Boscardini e Nautilus sono stati esposti
alla XVII Triennale di Milano e al Centre Pompidou di Parigi, nonché in numerose
altre mostre, in Europa, Stati Uniti e Giappone.
Numerosi premi sono stati assegnati per la nostra attività, tra i quali il XIV Compasso d'Oro e l'Oscar "L'Equipe", con la serie AFS della Asolo,
il premio UTECH e il premio INTERFINISH, tre premi YOUNG & DESIGN, una menzione
speciale al premio CAMPBELL HARRIS per la comunicazione, un premio POW per il progetto
di un video basato su un'opera di M.C.Escher .
Il mio lavoro e quello del mio studio è stato spesso pubblicato su quotidiani,
su periodici e su riviste di settore, in Italia e all'estero e in alcuni libri, tra
i quali La Materia dell'Invenzione, Milano 1987, Descendants of Leonardo da Vinci:
the Italian Design, Tokyo 1987, Omnibook 4, Milano 1988, New Italian Design, New
York 1989, Storia del Design Italiano, di A. Pansera, 1993.
Ho tenuto interventi sul design sensoriale e interattivo alla facoltà di Architettura
del Politecnico di Milano, sulla bioarchitettura e il design naturale a quella del
Politecnico di Torino e ho un'esperienza di insegnamento dell'Arte e della Tecnologia
di cinque anni, tra Milano e Aosta.
Altri seminari e interventi da me tenuti sono stati anche all'ILO-OIT delle Nazioni
Unite e in diverse conferenze e congressi internazionali, generalmente sul rapporto
tra sviluppo economico e sostenibilità ambientale.
Ho partecipato, come consulente, alla gestione di progetti di pianificazione ambientale
(piano Fluviale della Dora Baltea - Valle d'Aosta, Italia) e di proposte di pianificazione
urbana. Ho ideato, per lo studio Buratti-Lunghi, il design per una proposta per il
nuovo stadio di Aosta, da realizzarsi con strutture lamellari, acciaio, fibre e materiali
plastici
Ho realizzato alcune produzioni artigianali ad alta qualità, coltelli da collezione
a tiratura limitata e gioielli, realizzati direttamente o prodotti su disegno. Scolpisco
e dipingo come naturale completamento della mia attività e della mia formazione.
Attualmente sto collaborando con Hyemeyohsts Storm
per le illustrazioni del suo prossimo libro, in via di pubblicazione.
Negli anni '90 ho concentrato l'attenzione sulla sostenibilità dei prodotti
industriali e dei processi produttivi, dei sistemi abitativi e di quelli urbani,
organizzando e dirigendo dapprima l'Ecosportello della Regione Autonoma Valle d'Aosta
e poi l'Agenzia
per l'Energia della Città di Torino.
In questo contesto ho anche ideato e coordinato la Campagna delle Città italiane
per la protezione del Clima e ho sviluppato programmi e progetti nella bioarchitettura,
nel settore delle energie rinnovabili, per il riuso e il riciclaggio dei rifiuti,
per il "life cycle assessment" (LCA) dei processi produttivi.
Inoltre, scrivo, soprattutto incentrando il mio pensiero sulle connessioni tra Estetica,
Tecnologia e Ambiente.
Ritengo, infatti, essenziale il rapporto con la Terra per creare del Buon Design
e come fondamento dell'Arte. Ritengo molto importante, inoltre, un impegno profondo
per un miglioramento della qualità della Vita e per diffondere, attraverso i
progetti, il rispetto per la Vita stessa. Specialmente in questo momento critico,
nel rapporto economico-ecologico dell'umanità con il pianeta.
Credo che l'Arte possa e debba ispirare e permeare le azioni nella realtà per
avere un mondo e una vita migliori per il maggior numero di persone possible.
Da oltre dieci anni, per scelta, vivo in montagna, a due passi dal Monte Bianco e
dal Monte Rosa, in un luogo ricco di energia e generoso di ispirazioni. |
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| Il simbolo del marchio, un animale fantastico, a sei
zampe e con una lunga coda, la cui testa è pura luce, viene da un remoto passato.
La sua più antica manifestazione è un'incisione sulla pietra della Via
sacra di Fontanalbe, nella Vallée des Merveilles (Alpi Marittime), in un sito
denso di graffiti rupestri risalenti a circa settemila anni fa. Si è poi tramandato
nello spazio e nel tempo. Lo ritroviamo scolpito sul dorso di una stele, eretta a
guardia del Castello di Capula, in Corsica, che sul fronte riporta una bellissima
rappresentazione di una spada della prima Età del Ferro (circa settecento anni
dell'Era Antica). La stele rappresenta un Paladino. |
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