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Le Testimonianze Internazionali
Acqua, fonte di vita, sempre piu' contesa
 

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Una gestione comune delle risorse fondamentali è possibile, come ha raccontato Renè Cardona, del Sindacato dei Lavoratori Boliviani di Semanca:
"Nell'aprile dell'anno scorso a Cochabamba c'è stata una vera e propria guerra per l'acqua. La multinazionale americana Bechtel, che si era accaparrata l'appalto per la gestione della rete idrica, puntava soltanto al profitto. Le tariffe dell'acqua erano insostenibili e la qualità era peggiorata e per questa ragione la popolazione è insorta. Ci sono stati morti e feriti, ma abbiamo vinto questa battaglia. Ora abbiamo un direttorio composto da funzionari pubblici, esperti della rete idrica, rappresentanti popolari e rappresentanti dei lavoratori. Il sistema è gestito dalla comunità con la massima trasparenza e le tariffe sono ritornate ai livelli precedenti alla guerra dell'acqua."

 

Un momento del Forum (foto Paolo Scopacasa)


Anche lo scrittore Siddharta, dell'organizzazione indiana Pipal Tree, ha descritto una "guerra dell'acqua" già in atto. Il fiume Kaveri, ha spiegato, attraversa due stati indiani del Sud, che sono costantemente in lotta tra di loro, con morti, feriti e case bruciate, finché non arrivano le piogge, purtroppo sempre più scarse. Ha aggiunto inoltre che molte aziende informatiche di Bangalore stanno pensando di trasferirsi proprio per la carenza d'acqua. In questo modo peggiorerebbe ulteriormente una situazione economica già insostenibile: nelle baraccopoli di questa città la gente spende un terzo del proprio reddito per acquistare l'acqua dai venditori ambulanti. Lo scrittore ha comunque concluso con una nota di speranza: "Potremo risolvere questi problemi soltanto quando riusciremo a valorizzare la nostra comune umanità, al di là delle differenze di cultura o religione".

Da Ignazio Ramonet, direttore di Le Monde Diplomatique, è giunto l'invito a non dimenticare le "guerre invisibili": "E' in atto una guerra ecologica, un vero e proprio saccheggio della natura, che provoca danni enormi e milioni di vittime: soltanto per la contaminazione dell'acqua muoiono 30.000 persone ogni giorno. Ma c'è anche una guerra sociale: il dominio del capitale provoca una povertà crescente per 5,5 miliardi di persone. Quando procurarsi acqua e cibo diventa un lavoro a tempo pieno, milioni di persone, soprattutto le donne più giovani, non hanno nemmeno la possibilità di ricevere un'educazione per sperare in un futuro migliore".

P.S.


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