N° 1 parto
Esaurito

 

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Indice:

IL PARTO ATTIVO
Di Rossella Minocchi (Ostetrica)

CARE DONNE
Di Antonella Marchi (Ostetrica)

PRATICHE DA ABBANDONARE ALLA LUCE DELL’EVIDENZA SCIENTIFICA
A cura di Anna Mairaghi (Ostetrica)

… PER FAVORE, NON SPINGA!
Di Lucia Ruffato (Ostetrica)

A CHI SERVE L’EPISIOTOMIA?
Di Lucia Ruffato (Ostetrica)

IL RIFLESSO DI EIEZIONE DEL FETO
Di Michel Odent (Medico e ricercatore)

MODALITA’ DI ASSISTENZA AL PERIODO ESPULSIVO A CONFRONTO (scheda pratica)
Di Lucia Ruffato (Ostetrica)

LE POSIZIONI NEL PARTO (scheda pratica)
Di Anna Mairaghi (Ostetrica)

EDITORIALE del N° 1
SETTEMBRE 1993

L’ASSISTENZA AL PARTO E’ GIUNTA A UN BIVIO

Dopo il boom della tecnologia del parto degli anni ’70 e ’80, dopo la nascita di un’intera generazione attraverso parti pilotati, parti anestetizzati con conseguenti parti operativi e tagli cesarei non sempre giustificati dalla stretta emergenza, assistiamo oggi a una “messa in discussione” delle pratiche ostetriche comunemente adottate, e alla forte richiesta da parte delle donne di un recupero degli aspetti esperienziali e personali del parto.
Ci troviamo in una situazione sotto tanti aspetti controversa: disponiamo di ricerche scientifiche condotte fin dagli anni ’60 comprovanti la validità di pratiche ostetriche rispettose della fisiologia del parto (donna accompagnata da una figura di sostegno, posizioni libere, tempi individuali, ecc.) e il rischio iatrogeno di quelle comunemente usate oggi negli ospedali.
Allo stesso tempo assistiamo alla persistenza tenace di vecchie pratiche, ormai superate dalla stessa scienza ostetrica, che si basa su una difficoltà culturale di cambiare i ruoli di relazione tra operatore ostetrico e donna partoriente; da parte degli operatori ad attuare una revisione critica del proprio operato, a porsi in una relazione più diretta con la partoriente, da parte delle donne ad affrontare il parto in modo più diretto, più responsabile, avendo perduto nei secoli la percezione della propria potenza generativa.
In questo numero di D&D “raccontiamo” il parto in un modo per noi nuovo, ma esponiamo alcune delle evidenze scientifiche che confermano aspetti del parto vecchi quanto il mondo.
L’uso appropriato della tecnologia insieme all’accompagnamento della partoriente nel suo percorso emotivo, personale, eleveranno il grado di sicurezza nell’assistenza al parto come anche la qualità dell’esperienza della donna e della vita del neonato. L’ostetrica rimane la figura professionale specifica per questo compito, riunendo dentro di sé la levatrice (sapere antico) e l’ostetrica (sapere moderno). E’ promotrice di salute, facilitatrice del parto.
Stiamo vivendo un momento potenzialmente ricco dal punto di vista politico-sociale ed istituzionale. Il crollo di vecchie abitudini, il caos che ne deriva, sono momenti fertili per il nuovo, permettono l’apertura di spazi e prospettive ampie. Molti dei movimenti politici e sociali che stanno lentamente nascendo, sembrano dimostrare una maggiore attenzione ai bisogni dell’individuo, alla qualità della vita. Poiché le modalità della nascita dell’individuo e la formazione dei valori sociali sono strettamente legati, il nostro contributo in questo senso non può mancare.
D&D vi offre alcuni strumenti teorici e pratici per poter modificare la vostra pratica, offrendo a voi e alle donne da voi seguite una maggiore gratificazione.
Sulla pagina di attualità troverete elementi del dibattito attualmente in corso sulla contrapposizione tra parto tecnologico e parto naturale, inteso come contrapposizione tra vecchio e nuovo, senza considerare la possibilità dell’integrazione. Inoltre diamo voce a due grandi ricercatori della fisiologia, quali il Prof. Braibanti, il cui ultimo libro, pubblicato postumo, è presentato e recensito da Polina Zlotnik, e il Dott. M.Odent che ne “Il personaggio” presenterà personalmente la sua rubrica che apre fin da questo numero, sul tema della “Salute Primale”.  In più… le piccole e grandi sorprese delle rubriche da scoprire leggendo!

Verena Schmid

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