EDITORIALE del N.53 - Giugno 2006
La gravidanza asettica: dalla sobada agli ultrasuoni
Le cure per la gravidanza nella tradizione antica consistevano nel consigliare un'alimentazione sana e nel massaggiare la madre ad ogni visita con mani amorevoli. In particolare veniva massaggiato l'utero con il bambino dentro per centralizzarlo, metterlo in una buona posizione, togliere i dolori dei ligamenti, attivare la circolazione e rafforzare i tessuti (Sobada).
Ci siamo trovate proprio ultimamente ad ammirare con nostalgia le mani sagge e contenitive, mani con gli occhi e le orecchie, che sanno vedere e sentire, di Angelina, partera indigena messicana, ospite presso la nostra Scuola, con la consapevolezza di avere perso l'anima del tocco, che in lei è tanto viva.
Durante la medicalizzazione progressiva prima del parto, poi della gravidanza, la donna è stata lasciata sempre di più a se stessa e in seguito l'approccio è diventato sempre più asettico. Ormai la diagnosi della gravidanza viene fatta con la macchina, sempre la macchina valuta la presentazione del bambino, l'impegno della sua testa, la modificazione del collo, la dilatazione nel parto. Spia il bambino nella sua intimità e ne interpreta gli atteggiamenti e comportamenti, proiettando su di lui innumeroveli condizionamenti. La percezione di lui diventa statica, come lo ha visto la macchina, la donna si deve affidare a lei per conoscere il suo stato. Il tocco manuale è sempre più assente e considerato di secondo livello. L'ostetrica che tiene la mano alla donna viene ridicolizzata e in alcune scuole questo gesto è vietato.
Il sapere dell'anatomia femminile è scomparso dalle dita delle mani e si è spostato nella testa in immagini astratte e sconnesse da quello che succede nel corpo, nei corpi.
"L'asettico " chiama Giuliana Musso nel suo ormai celebre spettacolo "Nati in casa" il medico dell'ospedale. Asettica è diventata l'assistenza alla gravidanza. "Pulita", incontaminante, distante, neutrale, uguale per tutte!
E con l'asetticità crescono la distanza dal corpo, la paura, le incognite.
Asettico è diventato il parto fino all'apoteosi dei tagli cesarei.
Ora le cure della gravidanza stanno tornando lentamente nelle mani dell'ostetrica.
Le mani dell'ostetrica: un capitolo intero di un libro da riaprire!
Le cure della gravidanza: un'arte da riprendere tra e mani!
La donna e il bambino: un ecosistema da com-prendere e proteggere!
Le mani rendono l'assistenza nuovamente personalizzata, calda, avvolgente. Le mani possono sostituirsi alla macchina, ai protocolli, alla routine, possono vedere, ascoltare, offrire conoscenza, sicurezza, scelta.
Dobbiamo cercare una nuova strada per stare vicino alla donna durante la gravidanza, per rafforzarla nel suo cammino verso la maternità.
Questo numero riporta modalità empiriche per la valutazione clinica che passano attraverso la relazione maieutica e l'attenzione sensoriale, da sperimentare e usare come tramiti verso una tender loving care per le madri alla stessa stregua di quella usata per i bambini prematuri.
Indice:
RUBRICHE
EDITORIALE
Di Verena Schmid
AGENDA
A cura di Amina Contin
ATTUALITA’
Di Verena Schmid
DIALOGHI CON I LETTORI
A cura della redazione
IL PERSONAGGIO
Di Verena Schmid e Clara Scropetta
IL TEMPO DELLA SOBADA
Di Patrizia Quattrocchi
LA SALUTE PRIMALE
Di Michel Odent
IL PARTO NELL’ARTE
Di Walter Pazzia
INVITO ALLA LETTURA
Di Paola Maria Lussoglio
SERVIZI
STRUMENTI CLINICI PER LA GRAVIDANZA FISIOLOGICA
Di Stefania Fazari e Cristina Sechi
L’ASSISTENZA CLINICA E RELAZIONALE DURANTE LA GRAVIDANZA
Di Verena Schmid
IL PRIMO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA
Di Valentina Bonacalza
CIAO PICCOLINO…
Di Valentina Bonacalza
LE MANOVRE DI LEOPOLD
Di Cristina Ravasi
IL TEST DELLA LOSANGA DI MICHAELIS
Di Gabriella Fois
L’ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA
Di Cristina Ravasi
AZIONI DEL SISTEMA NEUROVEGETATIVO E SEGNI CLINICI
Di Verena Schmid
IL RITMICO OSCILLARE DELLA VITA
Di Paola Frisoli
GLI STRUMENTI EMPIRICI DELL’OSTETRICA
Di Elisa Cavallo
LO SPAZIO VUOTO
Di Stephanie Bianco
UN’ESPERIENZA DI COMUNICAZIONE SIMMETRICA
Di Consuelo Puxeddu