esaurito

N° 0 La gravidanza
Esaurito

 

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Indice:

LA GRAVIDANZA
Di Verena Schmid (Ostetrica)

L’ESAME ECOGRAFICO IN GRAVIDANZA E’ VERAMENTE SICURO?
Di Renata Socci (Ostetrica)

STRUMENTI DI AUTOMONIORAGGIO
Di Marina Baldocci (Ostetrica)

STRUMENTI E SUGGERIMENTI PER SEGUIRE UNA GRAVIDANZA FISIOLOGICA
Di Ilaria Ciofi e Ovilda Zallocco (Ostetriche)

ECOGRAFIA TRA FANTASMI E REALTA’
Di Polina Zlotnik (Ostetrica)

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE IN OSTETRICIA: UN’INTEGRAZIONE POSSIBILE
Di Francesco Cardini (Ginecologo-ostetrico, agopuntore)

DISTURBI DELLA GRAVIDANZA: CAUSE, EFFETTI, RIMEDI
Di Anna Mairaghi (Ostetrica)

EDITORIALE del N° 0
MAGGIO 1993

Care colleghe, lettrici e lettori, siamo felici di potervi proporre il nuovo giornale per le ostetriche, redatto da ostetriche: Donna & Donna. Questo giornale è nato da un’esigenza di scambio e confronto tra ostetriche, espressosi fin dagli anni ’80 nel coordinamento Nazionale delle ostetriche per il parto a domicilio, nella nascita di tanti gruppi di ostetriche con la ricerca di nuove interpretazioni e modalità di assistenza alla maternità, nella scuola di formazione e aggiornamento per ostetriche dell’associazione Il Marsupio di Firenze; esigenza caratterizzata dal bisogno di ridefinire la professione e il ruolo dell’ostetrica in modo più globale e secondo un punto di vista più femminile, più vicino alla donna-madre e alla donna-ostetrica.
Quindi si propone a voi come strumento culturale e professionale di aggiornamento moderno e di cambiamento. Si rivolge in particolar modo alle ostetriche attive in tutti i contesti di lavoro: ospedaliero, convenzionale e moderno, consultoriale, territoriale alternativo, libero professionista ecc., alle donne in attesa, alle donne madri, e a chiunque sia interessato ad una nuova qualità e comprensione dell’assistenza alla maternità e alla nascita. Infatti, la redazione è composta da ostetriche attive in vari contesti, istituzionali e non, che hanno portato avanti una ricerca personale e professionale per un ampliamento del proprio ruolo:
- Marina Baldocci: ostetrica della clinica Universitaria di Roma e nel Gruppo Ostetriche “Birth center” per il parto a domicilio, assiste le donne straniere in gravidanza e nel parto.
- Marta Campiotti: ostetrica libera professionista, assiste le gravidanze e i parti a domicilio.
- Sandra Forni: ostetrica presso l’ospedale umanizzato di Zevio (VR) e l’Associazione Il Melograno di Verona.
- Gruppo ostetriche dell’Associazione La Luna Nuova, Milano.
- Cristina Guareschi: ostetrica libero professionista dell’Associazione Acqua che balla, Trento.
- Paola Iop: ostetrica libera professionista presso l’Associazione Il Marsupio di Firenze.
- Anna Mairaghi: ostetrica libera professionista, assiste le gravidanze e i parti a domicilio.
- Antonella Marchi: ostetrica operante dell’U.S.S.L. 30 di Siena e dell’Associazione Nascita Dolce di Siena.
- Rossella Minocchi: ostetrica dell’Associazione Las Parteras di Roma.
- Lucia Ruffato: ostetrica dell’ospedale Careggi, Firenze.
- Verena Schmid: ostetrica libera professionista dell’Associazione Il Marsupio, Firenze.
- Renata Socci: ostetrica della clinica Universitaria di Roma.
- Marilia Zappalà: attiva nel settore materno-infantile, operatrice del Marsupio, Firenze
- Polina Zlotnik: ostetrica dell’U.S.S.L. di Pisa e dell’Associazione Le dieci Lune di Pisa.

I concetti di base secondo i quali verranno esposti gli argomenti nascono dalla considerazione che innanzitutto la gravidanza, il parto, la maternità sono eventi potenzialmente fisiologici, appartenenti alla salute della donna, parte della sua espressione sessuale e della sua vita affettiva e personale; sono eventi che avvengono all’interno di un contesto di coppia, familiare, sociale. Di conseguenza la donna, il bambino, non possono essere considerati solo dei corpi più o meno funzionanti, staccati dal loro contesto, ma degli esseri complessi in continua interazione con il loro ambiente materiale ed umano, parte di esso.
I concetti di fisiologia quindi devono tener conto di questa globalità ed essere allargati dai soli processi fisici a quelli emozionali (personali della donna) ed a quelli relazionali (gli altri, l’ambiente).
Una nuova interpretazione quindi della fisiologia, un suo ampliamento verso concetti ecologici, con una conseguente ridefinizione delle modalità di assistenza, dei criteri di rischio e del ruolo dell’ostetrica.
Vorremmo introdurre un approccio scientifico e pratico più improntato da valori femminili. Ciò significa restituire innanzitutto alle donne-partorienti e madri centralità, competenza e fiducia, unire anziché separare, dare valore ai processi che conducono al risultato, e non solo al risultato stesso, quindi dare significato e spazi ai tempi e ai ritmi individuali, alla qualità dei percorsi e dell’esperienza, sapendo che sono proprio i perocorsi a determinare la qualità del risultato.
Si proporrà quindi un’ostetricia ad impronta relazionale, protettiva della madre e del bambino nella loro individualità come anche nella loro unità.
L’esposizione dei temi trattata avverrà da vari punti di vista: quello scientifico, tratto dalla ricerca internazionale moderna, quello fisiologico-relazionale esposto dalle ostetriche, quello personale, esperienziale esposta dalle donne che hanno vissuto personalmente la situazione; ciò per favorire una maggiore comprensione e l’ampliamento dei propri parametri di valutazione.
Le rubriche sulla professionalità ed il sapere dell’ostetrica avranno come obiettivo principale quello di aumentare l’autostima dell’ostetrica, la consapevolezza dei suoi diritti, del proprio campo di azione autonomo; verranno forniti strumenti, di sicurezza legale, umani, organizzativi, teorico-scientifici, verranno discusse problematiche di ruolo verso le istituzioni e gli altri operatori, come anche verso le donne-madri.
I collaboratori esterni, oltre agli specialisti interpellati per gli argomenti specifici, speriamo che saranno molte di voi. Infatti il giornale vuole anche essere uno spazio di dibattito e confronto diretto, vuole accogliere il sapere delle ostetriche, che intendono l’ostetricia ancora come un’arte, e metterlo a disposizione di tutte.
Nelle rubriche ci saranno casi clinici da discutere e risolvere, proposte di libri da leggere, inviti a convegni e corsi di aggiornamento nazionali ed internazionali, curiosità sul parto di altri popoli ed altre specie, ricette antiche e moderne e suggerimenti pratici per affrontare i “piccoli” problemi dell’ostetricia pratica; verranno presentate nuove iniziative di ostetriche e centri dove l’ostetrica occupa uno spazio professionale reale, potrete far conoscere le vostre iniziative e conquiste in campo professionale attraverso il giornale, e finalmente ci sarà anche uno spazio di dibattito e confronto e suggerimenti per il  parto a domicilio e le modalità di assistenza ostetrica protettiva, non invasiva.
Mandateci tutto quello che ritenete interessante e che vorreste far sapere alle vostre colleghe: articoli, recensioni di libri letti, manifestazioni, lettere, problematiche che vorreste venissero affrontate, ecc.
E naturalmente abbonatevi al giornale e fatelo conoscere alle vostre colleghe! Come tutti i giornali anche questo potrà esistere solo con voi, con i vostri abbonamenti, ma anche e soprattutto con i vostri contributi professionali.
Pensatelo come il vostro giornale. Il giornale delle ostetriche! Buona lettura.

Verena Schmid

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